Normative Agriturismo Umbria - Agriturismo Agriturismi Normative e Itinerari di Viaggio

Vai ai contenuti

Menu principale:

La regione Umbria


La legge che regola l'attività agrituristica della regione Umbria è la legge regionale n.28 del 1997.

Per avviare un’attività agrituristica, il titolare deve inoltrare richiesta di inserimento nell’Albo degli operatori agrituristici
, presentando iscrizione alla Comunità Montana competente per il territorio, chiamata a verificare i requisiti dell’imprenditore, dell’azienda agricola e delle strutture.

Per fare domanda di iscrizione all’Albo degli operatori agrituristici l’imprenditore deve essere iscritto alla CCIAA, possedere partita IVA, essere in regola con gli adempimenti contributivi, essere in possesso o comunque avere in usufrutto/affitto/comodato un’azienda agricola con almeno 5 ettari per semina, 10 ettari per il pascolo, 3 ettari per le colture permanenti, 20 ettari per bosco, 2 ettari di ortofloricole da pieno campo, 0,5 ettari di colture protette.

Iscritto all’Albo, l’operatore può presentare al Comune di competenza la dichiarazione di inizio attività agrituristiche
(DIAA), con documentazione relativa al possesso di requisiti sanitari, urbanistici e di sicurezza. Da ricordare che in Umbria l’attività agrituristica può essere esercitata solo su fabbricati esistenti al 4 settembre 1997, data in cui è stata approvata la legge regionale sulla disciplina delle attività agrituristiche.

Una volta presentata la DIAA, l’imprenditore agricolo può avviare l’attività agrituristica.

Ogni regione ha poi caratteristiche diverse. Riguardo la regione Umbria
, ad esempio:

-è prevista una capacità ricettiva massima di 30 posti letto;
-si possono utilizzare solo locali siti nell’abitazione dell’imprenditore ubicata nel fondo agricolo, oppure edifici ubicati nel fondo e annessi in muratura non più necessari alla conduzione agricola oppure, infine, edifici utilizzati come abitazione dell’imprenditore agricolo e situate in zone di interesse agrituristico.

Ogni regione ha poi caratteristiche diverse. Riguardo la regione Umbria
, ad esempio:

-locali e alloggi devono assicurare il cambio/fornitura della biancheria almeno 2 volte a settimana e sempre all’arrivo di nuovi ospiti, la pulizia delle camere almeno 2 volte a settimana, un bagno per ogni 4 posti-letto che non abbiano bagno privato, la prima colazione, la linea telefonica con apparecchio a uso comune, la cassetta medica di pronto soccorso, l'accesso a persone disabili nei locali a piano terra.
-in cucina è possibile preparare pasta fresca, conserve vegetali, formaggi, confetture, prodotti apistici fino a 50kg settimanali per prodotto, mentre se i quantitativi sono maggiori bisogna realizzare uno specifico laboratorio.

La classificazione delle imprese agrituristiche umbre avviene in base alle spighe
(da una a cinque). Per la domanda di classificazione, bisogna rivolgersi al Comune di competenza che accerta la presenza dei requisiti. Inoltre, le aziende possono vedersi assegnata un'ulteriore certificazione di qualità presentando domanda di iscrizione all’Albo alla Giunta Regionale entro il 31 dicembre di ogni anno.

Materia importante e interessante è quella dei finanziamenti umbri, poichè la Giunta regionale concede agli operatori agrituristici contributi in conto capitale o in conto interessi per l’esecuzione di interventi sui fabbricati e sulle aree esterne da destinare ad attività agrituristiche. I finanziamenti sono presentati attraverso bandi pubblicati sul Bollettino Ufficiale della Regione Umbria e, dopo la pubblicazione, le aziende interessate possono presentare domanda di utilizzo attraverso il portale SIAN.

 
Copyright 2015. All rights reserved.
Torna ai contenuti | Torna al menu