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La regione Toscana


La legge che regola l'attività agrituristica della regione Toscana è la legge regionale n.30 del 23 giugno 2003
, alla quale vanno integrate le modifiche della legge regionale n.27 del 28 maggio 2004 e quelle della n. 1 del 3 gennaio 2005.

Gli imprenditori che vogliano aprire un agriturismo in Toscana devono:
-aprire un fascicolo aziendale presso un Centro Autorizzato di Assistenza in Agricoltura
(CAA). L'apertura di questo fascicolo permette la creazione della UPI (Unità Produttiva Integrata di reddito) e la relativa classificazione “agriturismo” collegata all’UTE (Ufficio Tecnico Erariale) di riferimento;
-compilare la Dichiarazione Unica Aziendale
. La dichiarazione va compilata online sul sito www.artea.toscana.it e bisogna allegare ad essa la Relazione Agrituristica redatta sotto forma di autodichiarazione.

Sempre online l'imprenditore agrituristico deve compilare la Dichiarazione di Inizio Attività (www.suap.toscana.it
).

Ogni regione ha poi caratteristiche diverse. Riguardo la regione Toscana
, ad esempio:

-i prodotti devono essere aziendali e possono essere integrati con prodotti delle aziende agricole locali o comunque certificati toscani.
-il limite di posti a tavola è 12 posti a pasto

Per poter servire a tavola bisogna rispettare i seguenti requisiti professionali
:

-qualifica di Imprenditore Agricolo Professionale (IAP);
-iscrizione all’anagrafe regionale;
-diploma superiore o laurea relativi ad alimentazione o somministrazione di alimenti e bevande;
-essere già stato dipendente presso aziende del settore;
-aver frequentato il corso di formazione obbligatoria per la somministrazione di alimenti e bevande o il corso di operatore agrituristico.

Riguardo al turismo giovanile, i giovani sotto i 25 anni possono essere ospitati solo se le camere abbiano una superficie di 8mq (un letto) e 12mq (due letti).
Per ogni 10 posti letti deve essere previsto un wc, un bagno/doccia ogni 12 posti letto e un lavabo ogni 10 posti letto.

Per la classificazione della struttura, la Provincia di competenza assegna le spighe. Il numero va da 1 a 3 a seconda del possesso di determinati requisiti, stabiliti dal Regolamento di Attuazione della Regione.

 
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