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La regione Marche


La legge che regola l'attività agrituristica della regione Marche è la legge regionale n.3 del 3 aprile 2002.

Occorre fare domanda di iscrizione
all’elenco regionale degli operatori agrituristici, allegando:
-documentazione di attestazione della professione di imprenditore agricolo, e cioè certificati catastali, atti di compravendita, di donazione e di successione, titolo di usufrutto, contratti di affitto;
-relazione illustrativa della storia dell’azienda agricola;
-descrizione dei servizi offerti.

Per ottenere l'autorizzazione bisogna presentare domanda
al comune di competenza, allegando:
-relazione che attesti il rapporto di connessione/complementarità;
-parere dell’azienda sanitaria regionale sull’idoneità degli immobili e dei locali;
-certificato di sana e robusta costituzione fisica e di idoneità all’esercizio dell’attività ricettiva delle persone che la esercitano;
-copia del libretto di idoneità sanitaria per la preparazione e somministrazione di alimenti e bevande;
-documentazione attestante la regolarità di strutture come laghetti, maneggi e attività sportive varie.
Il gestore dell'agriturimo deve cominciare entro un anno dalla data del rilascio dell’autorizzazione.

Ogni regione ha poi caratteristiche diverse. Riguardo la regione Marche
, ad esempio:

-per dimostrare la prevalenza dell’attività agricola, l’operatore agrituristico deve presentare ogni 3 anni una relazione sull’attività agricola e agrituristica.

Questa relazione deve contenere:
-Ordinamento e tecniche colturali praticate;
-Eventuali modifiche agli indirizzi produttivi;
-Descrizione delle strutture edilizie con relativa destinazione e utilizzo;
-Indicazione delle unità lavorative, comprese le giornate-lavoro dedicate all’attività agricola e a quella agrituristica;
-Descrizione dei servizi offerti.

Non possono essere ospitate più di 35 persone, mentre per le piazzole esterne il limite è fissato a 20. I posti a tavola sono massimo 60.

Le attività agrituristiche possono essere esercitate nei locali situati nell’abitazione dell’imprenditore agricolo, nei nuclei e borghi rurali.
Riguardo le percentuali della provenienza dei prodotti, il 35% della materia prima deve provenire dalla produzione aziendale e il 20% può essere costituito da prodotti integrativi. Il restante deve provenire da aziende agricole singole o associate operanti nel territorio marchigiano.

La classificazione prevede l'assegnazione dei simboli raffiguranti lo stemma della Regione, fino a massimo cinque simboli. La classificazione è obbligatoria per ottenere l'autorizzazione comunale all’esercizio dell’attività agrituristica.

 
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